la qualità ha valore

listino delle prestazioni

un pò di chiarezza

Spesso capita che, proponendo al cliente presbite l'occhiale multifocale, ci si senta rispondere "preferisco di no, me ne hanno parlato male, non ci si abitua" e così via, ed è una comprensibile risposta dinnanzi ad un argomento poco conosciuto e a volte bistrattato.

Per riscattare il buon nome dell'occhiale progressivo a volte basta solo informare il cliente di ciò che gli si va a proporre, e questa piccola scheda ha lo scopo di chiarire in poche parole prima di tutto cos'è la presbiopia, e poi come si affronta la sua correzione con l'occhiale progressivo.

consigli per l'uso

Le mani devono essere sempre lavate, ben risciacquate e asciutte prima di manipolare le lenti a contatto.
Si raccomanda un sapone privo di olii, lozioni o profumi.
Le mani dovrebbero essere asciugate con un asciugamano che non perda pelucchi.
Usa la punta delle dita per manipolare la lente (evita di utilizzare le unghie e oggetti taglienti).
Assicurati che la lente sia pulita, integra e non danneggiata.

 

CALCO: Sistema di progettazione e calcolo delle lenti a contatto.

L'idea che sta alla base di CALCO, è la stretta integrazione tra la topografia corneale e l'applicazione delle lenti a contatto. Lo scopo è quello di trarre il massimo vantaggio dalle informazioni della mappa topografica corneale per disegnare ed ottimizzare la geometria delle lenti rigide tenendo conto non solo della curvatura corneale centrale ma anche della forma totale della cornea. Questo è oggi stato reso possibile grazie allo sviluppo dei topografi esistenti che possono fornire informazioni complete e digitalizzate atte ad ottimizzare il disegno delle lenti.

 

di che cosa si tratta?

L’ipovisione è quella condizione di riduzione permanente della funzione visiva che non permette a un determinato individuo

· il pieno svolgimento della sua vita di relazione,
· la conduzione di una normale attività lavorativa,
· il perseguimento delle sue esigenze e aspirazioni di vita.

i passi

Si articola in varie fasi.
· La prima è l'identificazione del soggetto ipovedente, che deve avvenire il più precocemente possibile ai fini della maggiore efficacia dell'azione di riabilitazione.
· La seconda è la struttura medica, essenziale per la diagnosi, il trattamento medico o chirurgico.
· La terza è il centro di ipovisione dove il paziente viene studiato, vengono prescritti gli ausili ottici e, soprattutto, viene eseguito un addestramento pratico.
· La quarta prevede l'analisi delle variabili ambientali e comportamentali.
· Il quinto ed ultimo è il cosiddetto follow-up, ossia il protocollo delle azioni e dei tempi necessari per realizzare una vera riabilitazione, specie nelle forme progressive.