FOCUS: Lenti a contatto biomimetiche

Il biomimetismo é il fenomeno che permette ad ogni cellula di essere riconosciuta, e accettata, dal resto dell'organismo.

Questa funzione di vitale importanza é svolta in natura dalla Fosforilcolina: una componente fondamentale della membrana che riveste le cellule.

La biocompatibilitá é uno dei problemi che piú condiziona lo sviluppo e l'applicazione di nuovi materiali e tecnologie in campo biomedico.

Il contatto tra il materiale e i tessuti dell'organismo puó dare origine a reazioni legate alla tossicitá ed alla immunogenicitá del prodotto.

Nel caso il contatto si prolunghi o sia ripetuto nel tempo le conseguenze sull'organismo potrebbero evidenziarsi anche dopo un lungo periodo riducendo talvolta anche in modo importante i benefici.

La scienza dei materiali e la bioingegneria hanno avuto un enorme sviluppo negli ultimi anni.

In generale le lenti a contatto per soddisfare le aspettative del proprio utilizzatore, devono rispondere a tre requisiti fondamentali: comfort, rendimento visivo, atossicitá; inoltre, non si devono avvertire negli occhi, devono garantire un ottimale rifornimento di ossigeno e di conseguenza una normale fisiologia corneale.

Non si devono disidratare. Non si devono infettare. Devono garantire il miglior rendimento visivo possibile.

La permeabilitá di una lente a contatto dipende dal materiale con il quale é costruita e dal suo spessore. Da questa importante proprietá deriva, molte volte, la incompatibilitá dell'occhio nei confronti del biomateriale, scatenata, appunto, dai radicali liberi.

Per risolvere questo problema é stato scelto di utilizzare, tra i nuovi materiali, lenti biocompatibili, cioé lenti a contatto che, inserite in un ambiente biologico come quello oculare, possono non creare fenomeni di incompatibilitá.

Nel corpo umano, la tipica reazione al contatto con un materiale sintetico (come quello della lente é contatto) é rappresentata dal deposito di proteine e cellule sulla superficie del materiale stesso da parte dei fluidi dell'occhio (film lacrimale).

Il professor Chapman, ricercatore al Royal Free Hospital di Londra, ha scoperto che l'intrinseca biocompatibilitá delle cellule del corpo umano é una funzione dei fosfolipidi di membrana.

Fosforilcolina é un prodotto di sintesi che imita un fosfolipide della membrana cellulare dei globuli rossi.

Le principali proprietá della fosforilcolina sono l'alta resistenza alla disidratazione e l'elevata biocompatibilitá, le quali fanno sí che il prodotto non venga identificato come estraneo all'ambiente biologico e, pertanto accettato senza alcun problema.

La lente a contatto che contiene fosforilcolina viene accettata in maniera estremamente compatibile dall'occhio umano.

Risultato: assenza di rigetto, maggior comfort e comfort prolungato nel tempo.

Inoltre la capacitá del materiale ricco di fosforilcolina di legarsi all'acqua ha il vantaggio di ridurre la disidratazione della lente sull'occhio e di consentire una costante elevata trasmissibilitá di ossigeno verso la cornea.

Una nuova scoperta nel campo delle lenti a contatto modifica gli inconvenienti ai quali, chi ne fa uso, si é trovato di fronte con non poche difficoltà.

Il biomimetismo é il fenomeno che permette ad ogni cellula di essere riconosciuta, e accettata, dal resto dell'organismo. Questa funzione di vitale importanza é svolta in natura dalla Fosforilcolina: una componente fondamentale della membrana che riveste le cellule. Oltre ad evitare che ogni singola cellula venga rigettata dal resto dell'organismo, la Fosforilcolina svolge un'altra importantissima funzione: mantiene l'idratazione della superficie e del nucleo cellulare.

A metá degli anni '80 il ricercatore inglese Dennis Chapman é riuscito a sintetizzare la Fosforilcolina e le sue prestazioni, facendone il componente base dei dispositivi coronari angioplastici. Il successo dell'impiego nei dispositivi cardiovascolari salvavita ha suggerito l'applicazione della Tecnologia PC (a base di fosforilcolina) alle lenti a contatto: sono nate cosí le lenti Proclear. L'occhio accetta naturalmente questa lente perché non la percepisce come un corpo estraneo. La tecnologia PC riproduce, infatti, lo stesso biomimetismo della Fosforilcouna naturale: di conseguenza la lente non innesca reazioni biologiche.

Inoltre il biomateriale delle lenti Proclear mantiene le stesse prestazioni di idratazione. Il film lacrimale ha un ruolo fondamentale nel nutrimento della cornea.

Come il suo equivalente naturale, anche la Tecnologia della Fosforilcolina (PC) contribuisce al mantenimento di un buon livello di idratazione. La fosforilcolina trattiene e struttura l'acqua dentro e intorno alla lente che, perció, non la assorbe dal film lacrimale.

L'ottima idratazione riduce la formazione di depositi, per una migliore chiarezza visiva e contrasta la disidratazione oculare e quindi la secchezza e irritazione.

Grazie alla rivoluzionaria ed esclusiva tecnologia, le lenti Proclear, offrono al portatore un comfort immediato e prolungato nel tempo.